Il fascino dell’analogico
Da qualche giorno sono finalmente riuscito a montare il giradischi in stanza, l’idea mi frullava in mente da un bel po’ ma per motivi di spazio e di organizzazione non l’ho mai potuta realizzare. Così finalmente ho un vecchio giradischi della Technics e un amplificatore della Optonica il tutto ha almeno 20 anni e devo dire che funziona egregiamente, sentire il vinile è qualcosa di diverso è pieno di imperfezioni e fruscii ma il suono che ne viene fuori è indescrivibile qualcosa di caldo che ti avvolge mentre magari stai leggendo un libro o stai scrivendo un post, tipo per adesso sta girando “Walk on the wild side” di Loue Reed, una delle canzoni che adoro e posso garantire di non averla mai sentita così le trombe finali sono spettacolari e la sua voce si propaga nella stanza INDESCRIVIBILE…
Il bello è anche il modo in cui bisogna sentirlo, le casse devono essere posizionate in modo tale da fare un cono e bisogna trovarsi in mezzo, la pulizia è fondamentale la testina deve essere immacolata e idem il vinile; ovviamente tanti anni fa non esistevano i panni in micro fibra e quindi pulire i dischi è un gioco da ragazzi, ma guai a girarlo senza prima controllare che non ci siano tracce di polvere o si rischia di non riuscire a sentire altro che rumore…
Insomma ci sto prendendo davvero gusto e devo dire che è un bel passatempo, al momento purtroppo ho solo qualche vinile di mio padre che è rimasto negli anni, sto cercando qualcosa qua a Palermo senza svenarmi ma i negozi di musica ormai vanno chiudendo uno dopo l’altro e trovarli sarà una bell’impresa, ma massimo andrò su ebay.
