Posted by Zobbi on May 14, 2009
Ho rivisto l’appartamento spagnolo, cioè tecnicamente l’ho rivisto in venti minuti circa mandando avanti e guardando solo le parti “salienti”, è impressionante la quantità di ricordi che mi ha rievocato questo film, riprende Barcellona alla perfezione, ti da l’impressione di essere li dentro e guardando le strade, le case, i monumenti, mi sono risentito catapultato li, sulla Rambla insieme agli artisti, oppure giorno 13 in quel ristorante “che a Barcellona sono dei gran festaioli, prima delle 22 non c’è nessuno in giro” ed è proprio vero fino alle 22 i negozi sono aperti poi sembra che si diano tutti appuntamento e spuntano fuori, capire il senso della piramide umana, li alla festa del quartiere Gràcia in cui ogni strada era decorata a tema con giochi di fuoco sulla strada per concludere, vedere il protagonista muoversi nella città mi ricordava me, in giro per una città in cui andrei a vivere subito…
Posted by Zobbi on May 6, 2009
Nello: Io non gli do ragione solo perchè sono matti…Li ho sempre trattati alla pari se mi fanno incazzare m’incazzo, Questo è il rispetto!
Dottor Federico: Loro che ti votano contro è la tua vittoria più bella, non te ne sei reso conto?
Nei giorni scorsi ho finalmente visto “si può fare”, dico finalmente perchè mi capita spesso di adocchiare films che meritano al cinema e poi per impegni vari e per il poco tempo in cui restano in programmazione li perdo. Si può fare è sicuramente uno dei film migliori che sono usciti di recente, lo dico senza mezzi termini perchè se si pensa che la produzione è quella che è e così anche gli attori che non sono tra i più blasonati in Italia. La storia sicuramente la conoscete già, Nello (Claudio Bisio) sindacalista incallito si trova tagliato fuori perchè troppo moderno per le sue vedute, per non lasciarlo senza lavoro gli trovano un ruolo da dirigente in una cooperativa, cooperativa 180, 180 è il numero della legge che prevede la chiusura dei manicomi, infatti i soci di questa cooperativa sono tutte persone “malate di mente”, Nello con straordinaria voglia di fare si mostra subito disponibile al dialogo con loro, a volerli capire fino in fondo e cercando di dargli una vita molto più dignitosa di quella in cui si trovano adesso, portandoli addirittura nel mondo del lavoro vero e non in quello socialmente utile in cui non si sentivano valorizzati, riesce così a dargli una casa un lavoro con stipendio adeguato montando parquet. Gli attori che interpretano i “malati di mente” sono straordinari e riescono sia a fare ridere che commuovere lo spettatore, il film in se è un concentrato di sentimenti ed affronta il tema della disabilità come difficilmente si vede di solito.
Lo consiglio sicuramente, mi ha lasciato molto dentro e sono convinto che farà fermare a riflettere molti altri.
Posted by Zobbi on January 19, 2009
Sono un tipo abbastanza selettivo, difficilmente una cosa mi piace a primo colpo e molte volte perdo gran parte del divertimento proprio per sto motivo (no non è così per facebook, lo odiavo prima lo odio cordialmente altrettanto). Per i film poi non parliamone, diciamo che in linea di massima odio:
- Quelli d’azione con cast strabilianti e soldi spesi da fare invidia ad uno sceicco, in cui il protagonista per colpa di una fanciulla dal bell’aspetto mette a repentaglio la vita di almeno 3-4 milioni di persone (mission impossibile: 3) e che poi ovviamente salva, il nemico viene o arrestato o muore ( di più la seconda) e lui si fa la tipa in questione fino all’episodio successivo in cui ne trova un’altra.
- Quelli che siccome il film prima era stato bello allora quello di ora lo sarà pure, volete un esempio? Signs, che dopo il sesto senso e Unbreakable tutti andavano a dire che “questo è ancora meglio”, due palle di film, non succede proprio niente, gli alieni non li vedi se non fino alla fine e ne vedi solo uno, gli altri? Beh non avevano considerato che poteva esserci l’acqua sulla terra, ma guarda un po…Per questo motivo non vedrò Seven pounds di Muccino, così giusto per star tranquilli.
- Le commedie americane che termiano con pie e con trip. Ok, va bene che decidi di vederti il primo perchè è nuovo, ok ci sta il seguito da vedere (per dirlo all’antica) in cassetta con gli amici e farsi due risate, però poi basta, cioè non potete continuare a scrivere vattelapesca pie e fare uno pseudo film da pervertito, che poi basta accendere la tv dalle 18 in poi per vedere di più, specie se cè RTV.
- I films panettone, su questi sono intransigente, mi sarò sorbito per qualche motivo una volta un vacanze di natale ‘94 o qualcosa del genere, ma mi rifiuto categoricamente anche solo di chiamarli film! Che poi bene o male prima si sapeva, usciva un vacanze di natale e basta, ora che sti due si son separati ci toccano ben due film, il prossimo lo faranno a San Giovanni Galerno? Mandateli dal consolente matrimoniale magari risolviamo
Amo invece quelli di nicchia, quelli che possibilmente in pochi conoscono, quelli che per una qualche strana ragione sono stati snobbati dalla critica, allora io sono li a visionarli e tenermeli stretti il più possibile come fossero un tesoro facendoli vedere solo a persone fidate.
Cosa? Vi aspettate che vi dica qual’è il mio film preferito? Siete pazzi!
Posted by Zobbi on October 24, 2008
Ammetto di essere stato parecchio scettico riguardo Wall-e, il nuovo film targato Disney Pixar. Sapevo di aspettarmi una computer grafica di altissimo livello, forse mai niente di simile visto prima: è che il nostro amato robottino mi ricordava troppo “corto circuito”, il protagonista di un film anni ‘80 praticamente uguale a Wall-e. Mettiamoci anche che gli ultimi cartoni visti mi hanno un pò deluso, non ci sono più le canzoni in coro e questo è un problema serio che meriterebbe una petizione, perchè io immagino quei poveri bambini, che non hanno mai visto Aladdin o il re leone, che non potranno mai cantare “il mondo è mioooooooooooooooooo”. Ma wall-e sa stupire, la storia la conosciamo tutti: la terra è sommersa dai rifiuti, gli abitanti si rifugiano sullo spazio, wall-e è l’unico rimasto a pulire sulla terra. Il bello di questo film non sono scatch esilaranti, bensì quello che sa comunicarti il simpatico robottino con i suoi occhietti languidi e le sue mosse maldestre in un mondo molto futuristico. Dopo tantissimo tempo, finalmente ricompare una storia d’amore e viene messa assolutamente in primissimo piano, infatti tutta l’avventura di wall-e è per inseguire il suo amore ivi (o come si scrive), seppur tra due robot questa storia riesce quasi a farti scendere la lacrimuccia…
Perchè vederlo:
Perchè Wall-e è un film che fa bene al cuore, in questo mondo dove si parla di finanza in crisi, superenalotti e riforme della scuola, c’è bisogno di film come questo che ci ricordino che ancora il bene esiste da qualche parte.
Perchè non vederlo:
Perchè è pur sempre un cartone animato suvvia siete grandi!