Non si dimentica.

Ieri giornata intensa, sono stato a casa tipo 3 ore in tutto, tra lavoro, tiro con l’arco e l’aperitivo diventato cena non ho avuto il tempo di fare nient’altro. Stamattina mi sono svegliato abbastanza riposato ma con un bellissimo principio di mal di gola ma quello ormai è routine siamo quasi amici, dopo che ho dormito 4 ore a notte dormire per ben 7 ore filate sembra un’eternità. Sabato il concerto è stato splendido, avrei anche un videoma il bluetooth ha deciso di sua iniziativa di non funzionare e mica lo posso contraddire…Detto questo uso in segreto kde4 da qualche giorno, ho fatto l’occhio alle applicazioni e tutto sommato mi sto abituando, devo solo adesso riuscire dal trattenermi nell’usare gnome 3 e poi sono apposto. Avrei tante cose di cui parlare ma per ora proprio non è possibile chi lo sa magari nei giorni a seguire…
…Nemmeno scenderei da casa la mattina.
Arrivo al fine settimana sempre carichissimo, rinuncio ad impegni che mi portino ad un orario tardivo, poichè il sabato e la domenica quando non ci sono gare è d’obbligo l’allenamento, giornata spettacolare, sole sole sole, e una leggerissima brezza che a tratti ci rinfrescava acqua di sorgente per rinfrescarci con piccola pausa cornetti. Così torni a casa stanco e contento, cucini un risotto (prima volta che lo fai e ti rendi conto che stai improvvisando nonostante la ricetta sul touch dica il contrario) il sapore non è da ristorante di alta classe ma nemmeno da buttare, nel pomeriggio cinema con un amico (Star trek) per finire con un poker serale che già perderò e già lo sò. Beh diciamo che anche la domenica non mi giro i pollici.
Qualcuno mi poteva dire però che il vecchio pandino ha l’attacco dell’autoradio vecchio e bisogna comprarlo nuovo, dai su almeno mi risparmiavo di smontare e rimontare quella…
Nello: Io non gli do ragione solo perchè sono matti…Li ho sempre trattati alla pari se mi fanno incazzare m’incazzo, Questo è il rispetto!
Dottor Federico: Loro che ti votano contro è la tua vittoria più bella, non te ne sei reso conto?
Nei giorni scorsi ho finalmente visto “si può fare”, dico finalmente perchè mi capita spesso di adocchiare films che meritano al cinema e poi per impegni vari e per il poco tempo in cui restano in programmazione li perdo. Si può fare è sicuramente uno dei film migliori che sono usciti di recente, lo dico senza mezzi termini perchè se si pensa che la produzione è quella che è e così anche gli attori che non sono tra i più blasonati in Italia. La storia sicuramente la conoscete già, Nello (Claudio Bisio) sindacalista incallito si trova tagliato fuori perchè troppo moderno per le sue vedute, per non lasciarlo senza lavoro gli trovano un ruolo da dirigente in una cooperativa, cooperativa 180, 180 è il numero della legge che prevede la chiusura dei manicomi, infatti i soci di questa cooperativa sono tutte persone “malate di mente”, Nello con straordinaria voglia di fare si mostra subito disponibile al dialogo con loro, a volerli capire fino in fondo e cercando di dargli una vita molto più dignitosa di quella in cui si trovano adesso, portandoli addirittura nel mondo del lavoro vero e non in quello socialmente utile in cui non si sentivano valorizzati, riesce così a dargli una casa un lavoro con stipendio adeguato montando parquet. Gli attori che interpretano i “malati di mente” sono straordinari e riescono sia a fare ridere che commuovere lo spettatore, il film in se è un concentrato di sentimenti ed affronta il tema della disabilità come difficilmente si vede di solito.
Lo consiglio sicuramente, mi ha lasciato molto dentro e sono convinto che farà fermare a riflettere molti altri.