Ametto che ultimamente le mie informazioni sul mondo tecnologico in generale sono ridotte, molti dei blog “tecnici” nel mio feed reader segnalano molti post da leggere, questo per dire che mi ero perso quella che definisco la “figata” dell’anno: Gnome-do.
Cosa è? Gnome-do è quello che può essere definito un lanciatore di applicazioni, ma la cosa veramente nuova è il fatto che possa acquisire molteplici forme, colori e dimensioni, nello specifico quello che mi ha colpito di più è versione denominato docky. Come suggerisce il nome per l’appunto consiste in una vera e propria dock-bar, la mia passione per la cairo-dock è ben nota in queste pagine, ma devo dire che gnome-do l’ha letteralmente spazzata via, perchè? Facilità d’uso e di configurazione, la cairo pecca nelle troppe opzioni a sua disposizioni e molte delle cose che reputo scontate alla base bisogna abilitarle e configurarle con enorme fastidio di chi la usa. Gnome-do in versione docky non perde assolutamente la funzione di lanciatore, infatti basta cliccare sull’icona apposita e scrivere il nome dell’applicazione che si vuole lanciare e il gioco è fatto, ideale per chi, come me, non vuole tenere troppe icone sulla dock ma vuole avere la possibilità di lanciarle velocemente. In una settimana di utilizzo non ho più cliccato sul pannello delle applicazioni/risorse/sistema.
Al momento siamo alla versione 0.8.1 quindi si può cadere in qualche bug ma niente di troppo vistoso, per quanto riguarda i plugin (che sono parecchi) ho solo provato l’uplodare di flickr e tutto sommato non è malvagio. Vi lascio ad un video da me realizzato per capirne meglio il funzionamento, non scrivo una guida perchè reputo ridicolo farlo quando nella pagina ufficiale è già tutto molto chiaro…
P.S. Nel video mi sono un po perso per cercare di allargarla solo dopo ho capito che gtk-records non mi permetteva di allargare oltre l’area di registrazione… ^^’
L’altro giorno ho fatto la semi follia di aggiornare alla successiva versione di ubuntu Jaunty Jackalope seppur ancora in alpha. Il risultato è stato catastrofico o quasi, anche se a dire il vero me l’aspettavo.
Come sapete ubuntu ha dalla sua la potenza dei repository che permettono di installare applicazioni con semplici click, secondo me il vero punto di forza di una distribuzione debian-based. I repo ufficiali sono stracolmi di applicazioni di tutti i tipi e gusti ma a volte può capitare che si ha bisogno di installare applicazioni non ancora presenti nel ramo ufficiale di ubuntu, quindi ci si affida a repository di terze parti. Una volta completato l’avanzamento di distribuzione mi sono ritrovato con diversi programmi fuori uso, poichè i repo di terze parti che sono il mio pane quotidiano non avevano ancora (ovviamente) rilasciato i pacchetti per la Jaunty. Si lo sò l’errore è stato sicuro mio, pensare di aggiornare ad una versione ancora in alpha e ritrovarmi tutto funzionante è impensabile, ma in questi anni i problemi li ho avuti anche al rilascio ufficiale. Vi propongo una serie di accorgimenti per evitare spiacevoli inconvenienti dal post avanzamento di distribuzione:
Controlliamo i repository
Il più delle volte nell’uso smodato e poco ordinato di ubuntu ci ritroviamo ad aver installato applicazioni di tutti i tipi, forme e dimensioni ma cosa bel più grave non sappiamo più da dove l’abbiamo installati. Controllate accuratamente il vostro sources.list, da li è facile risalire alla provenienza dei pacchetti ed è facilmente verificabile se esistono già le versioni per la distro successiva.
Non formattate
Smettiamola con questa cosa, non facciamoci forti del fatto che tanto il file system è indipendente e allora non sono dolori, reinstallare un sistema da capo è una cosa che si fa con windows non con un sistema Gnu/linux in generale, poi sicuramente nella formattazione qualcosa la dimenticate di com’era prima e lo sbattimento di andare a reperire applicazioni e configurazioni vi fa perdere molto più tempo del dovuto. Sensa contare che non siete esenti da quanto detto sopra, ed io ne sono la conferma, tempo fa con l’ultima installazione da gutsy ad hardy non ho più trovato una versione di amule-adunanza funzionante ed ho dovuto ripiegare su quella per debian sid.
Fatelo davanti al computer
Può sembrare una stupidata ma stategli dietro, l’avanzamento a volte richiede che l’utente dia delle preferenze. Questo l’ho scritto per me che ogni volta esco, torno a casa e l’aggiornamento non finisce più ;_;
Avrei un progetto in mente, non sarebbe nemmeno impossibile da realizzare ma allo stato attuale delle cose non ho i mezzi per farlo, non comprenderebbe solo me è proprio questo il punto, dovrebbe essere una collaborazione di tutti a costo zero e siccome il comunismo è morto mi sa che non avrei grande successo. Che faccio ci provo lo stesso? Intanto il mio gatto ha detto che aderirebbe e che ha già parlato con Mario…boh staremo a vedere, del mio gatto non fido granchè.