Cultura condivisa

Telegiornali, giornali, radio e in particolar modo la trasposizione di esse sul web, impediscono in modo smisurato qualunque forma di condivisione. Diritti d’autore inviolabili se non per transizione monetaria, software chiusi per chiunque e quindi inadattabili alle esigenze di ognuno, testi scritti su internet, impossibili da arricchire o migliorare pur mantenendone la paternalità. Ciascuno pensa al proprio interesse e poco importa se il contenuto realizzato è incompleto o poco distribuito.

Questo vale sia nell’ambito tecnologico sia in quello della vita vera, ormai sempre più specchio riflesso di una vita passata al computer. Durante la mia abituale lettura di feed mi sono imbattuto in questo post di Aldo. Il secondo video da lui proposto è realizzato dalla creative commons e spiega appunto come condividere in modo semplice i propri lavori e il perchè è una cosa che va fatta.

Lo ripropongo anche qui per comodità:

Se telefonando…

Mi chiamano al telefono, rispondo con una voce insolita, “che fai?”, non sto facendo niente di particolare ero disteso a letto…Mica potevo dire che era da tipo 20 minuti che pensavo a “allora mambo” di Luca e Paolo e ridevo da solo…

Palermo lifestyle: le targhe alterne

Dopo deroghe e consigli legali, per non ripetere la brutta figura delle ztl, il comune ha dato il via alle targhe alterne. Vigili pronti con il loro tacquino ad ogni angolo importante della città, i palermitani storditi si chiedono “ma tutti questi vigili dove sono stati fino a domenica?”.

Questa volta la zona è enorme, praticamente tutta l’ex zona ztl A+B, quindi dalla stazione allo stadio, con contornata da via F. Crispi e da via Sciuti, via Terrasanta etc.. Non contenti hanno deciso di imporre altre limitazioni ai veicoli. Via libera per EURO4, ibride, gpl e metano. Euro 0, 1, 2 e 3 devono rispettare il famoso pari o dispari (che funziona in base al giorno del mese) ma dalle 8:00 alle 9:30 e dalle 18:30 alle 20:30 non possono circolare!

I negozianti hanno ovviamente iniziato a lamentarsi, ma oltre loro io penso alle mamme che devono lasciare i figli a scuola o tutte le persone che devono raggiungere il proprio posto di lavoro sono praticamente bloccati. Una macchina EURO 4 costa non meno di 11.000-12.000 euro, in alternativa ci sarebbe l’impianto a gpl che costa 1000 euro, peccato che prima di riuscire ad omologarlo la motorizazzione vi farà aspettare un mese e senza trascrizione sul libretto (di questo si tratta) siete percorribili in multa. Insomma l’ennesima porcheria fatta dalla nostra amministrazione comunale che sembra vivere fuori da questa città, tanto loro hanno le auto blu…

P.S. Ma visto che io i soldi delle ztl non li ho ricevuti mi danno una multa come bonus?

Io e l’educazione fisica #1

Ho sempre avuto un rapporto particolare con l’educazione fisica a scuola, passando da un estremo all’altro… Fin da piccolo ero il classico bambino che alle 3 del pomeriggio ero già sotto casa pronto ad affrontare sfide di “tedesco” o partitelle da 2 contro due. Alle elementari il primo giorno si presenta la maestra di matematica, dicendoci che lei sarà anche la nostra insegnante di educazione fisica, ma che fin quando non saremo pronti non andremo in palestra. Ore e ore a studiare le regole della pallamano, dopo 3 settimane nemmeno avevamo iniziato a prendere un pallone in mano che metà classe già odiava questo sport e l’altra metà (i secchioni ovviamente) si sfidavano a chi sapeva più regole e chi le sapeva meglio…Finalmente arrivò il momento più atteso, la maestra arriva di prima mattina e ci porta tutti nella palestra della scuola. Ricordo che arrivare in palestra era già un notevole esercizio fisico, rampe di scale interminabili per due piani sotto terra, noi partivamo dal terzo, si perdeva mezzora solo per scendere fino a giù. Una volta giù c’era un enorme porta blindata chiusa con 2 lucchetti e una catena, “serve a tenere lontani i drogati”. Finalmente dentro non sembrava vero, gente che da mesi e mesi sognava la palestra, poterci correre dentro, inseguirsi e finalmente tirare quel maledetto pallone…Penso che una palestra più piccola di quella deve essere ancora progettata. Solo il campo da pallamano e niente contorno. Si inizia a giocare, secchioni contro chi delle regole sapeva solo che “si palleggia, si passa e si tira”. Pallone sgonfio che non rimbalzava e secchioni che chiamavano il fallo per ogni cosa, 10 minuti e la lite era partita, ne bastarono solo altri 5 per: chiudere la porta, risalire in classe, minacciarci che con l’educazione fisica avevamo concluso, e fu proprio così, mai più vista la palestra se non per la recita di fine anno in cui impersonavo un alieno…Ma questa è un’altra storia.

Primo regalo

Auguri amore mio :)