Pause pranzo

IERI:

Ore 13:00; chiamata di mia sorella per configurare il suo nuovo macbook con spiegazioni da utonti incluse…

Ore 13:20; chiamata di un amico che “devo fare delle fatture non ho office e windows non mi apre il file”, installato openoffice lui soddisfatto e a quel punto “sai il Ds non funziona lo controlli?”

Ore 14:00; panico amule adunanza non scarica niente dal mac, aperte porte router e sistemato il tutto -_-’

Ore 14:30; sistemato nintendo Ds e dichiarata morta la micro SD cinese.

OGGI:

Ore 13:00; installato openoffice sul mac di mia sorella

Ore 13:10; inzio formattazione di un pc con windows media center 2005

Ora; la pausa pranzo non è finita, non ho ancora pranzato e sono sinceramente tentato di spegnere il cell ed uscire di casa :S

Ambre magic

Ci sono cose di cui si è profondamente convinti senza mai averle provate, l’ambre magic è una di queste. Fin da quando ero piccolo sono tato convinto che l’alberello profumato andasse messo necessariamente sul boccaporto (oddio non è un sottomarino) dell’aria condizionata in modo tale che una volta messa in funzione, il profumo potesse espandersi nella macchina…Io non ho mai comprato un ambre magic, la mia macchina è senza aria condizionata…Ora ne ho uno appeso allo specchietto retrovisore.

No cioè la macchina fa odore di limone in modo quasi nauseante. Sono cose che ci resti male quando le scopri.

Vinicio Capossela torna con “da solo”

Sicuramente lo aspettavo da tantissimo. Il nuovo album di Vinicio uscirà il 15 ottobre 2008 e si chiamerà “da solo” , al seguito un tour “da solo on la strada”, le informazioni sono ancora poche tranne un video su repubblica.it ma al quale occorre essere registrati per vederlo…Questo un po dispiace, tanti gruppi hanno pensato di mettere online i loro lavori freschi freschi e senza troppi fronzoli (vedi sigur ros, radiohead con addirittura un intero live in studio del nuovo album e marta sui tubi con la loro nuova canzone).

da sito ufficiale:

«Il nuovo album è un disco per piano e strumenti inconsistenti, ossia quegli elementi che possono stare intorno al pianoforte e dargli un’aura, del pulviscolo sonoro. Voce e pianoforte sono centrali in questo disco che è soprattutto di ballate. Gli strumenti inconsistenti fanno da coro, danno spazio e profondità. Rivestono il pianoforte come un maglione». (Vinicio Capossela ad America Oggi, quotidiano per la comunità italiana negli Stati Uniti, 30 giugno 2008)

“DA SOLO” è prodotto da Vinicio Capossela con la collaborazione del chitarrista Alessandro “Asso” Stefana.

** Edit **

Ho scoperto che il video c’è sul tubo:

Autunno

Capisci che è autunno quando, ti svegli la mattina, entri in bagno e trovi un pinguino che gioca scivolando nella vasca ti fissa e poi scappa lasciandoti il freddo, che “accendere il caldo bagno è troppo presto siamo solo a settembre”, quindi stai li a farti la doccia e cercando di mettere l’acqua calda al limite del sopportabile ti dimeni per cercare calore quando…Qualcuno in casa decide che deve azionare la lavastoviglie e l’acqua calda diventa fredda come un ruscello di montagna e allora non puoi che scappare via doccia e capire che sicuramente la giornata non è iniziata bene.

Modi di dire

Ogni mattina per arrivare al lavoro faccio sempre la solita strada, vedo sempre gli stessi commercianti che conversano tra loro fino all’orario d’apertura…Girato l’angolo incontro sempre lo stesso ragazzotto seduto sul muretto che ogni mattina:”scusa cucì (tipico modo di chiamare la gente a Palermo) hai una sigaretta?”, “no non fumo mi spiace”, me lo chiede ogni mattina, è tassativo, se non me lo chiede mi preparo a scappare nel rifugio antiatomico che potrebbe esplodere tutto da un momento all’altro…Oggi però mi ha colto alla sprovvista, ha aggiunto qualcosa alla solita domand: “hai 20 centesimi allora?”. Sono rimasto di stucco, effettivamente uno che mi chiede sempre se ho una sigaretta è normale che non è una persona che se la passa tanto bene, e mi son sempre detto “se fumassi gliela darei” quindi una domanda del genere fatta così all’improvviso mi fa pensare che stavolta ne posso scappare ne lui abbia sigarette. Metto la mano in tasca e tiro fuori i miei 20 cent e con fare contento glieli porgo, lui mi guarda e: “si ma 20 centesimi era per dire, non hai di più?”, “no mi spiace”. Me ne vado e penso che l’importanza delle parole si trova anche nella quotidianetà di tutti i giorni…

(che poi me ne ha chiesti 20 ne avesse chiesti 50 non so se li avevo in tasca)