Lettera ad un amico immaginario…

[...]Che poi non posso che notare questo atteggiamento, non faccio altro che continuare a guardarmi intorno e mi sembra di potermi vedere da fuori, non mi piace ciò che vedo sicuramente ma purtroppo è questo e cerco di rendermene conto, guardo i miei limiti e sono davvero tanti, cerco sempre di vedere il meglio dalla gente non sempre ci riesco, fallisco, per poi ricredermi poco dopo…Un problema di fiducia, si si sarà sicuramente questo o forse è solo il voler restare chiuso nel mio guscio, le persone che chiamo amiche mi rendo conto che sanno poco di quello che c’è dentro di me o forse la mia è solo presunzione, presunzione di sembrare diverso da ciò che sono. Questo però non giustifica nulla, io posso sempre osservare il mondo circostante e posso pensare di capirlo, tu invece resti nel tuo guscio e del mondo circostante di importa ben poco, tutto ruota secondo quello che dici tu, il centro dell’attenzione ti piace? Forse è un bene ma nella mia personalissima visione del mondo è un male, stare al centro dell’attenzione mi distrugge ma in fondo sei così è inutile provare a cambiare le cose perchè non cambiano, siamo solo una parte di questo mondo e sfortunatamente la parte a cui dai meno importanza ma non importa perchè tanto lo sai che puoi svegliarti tra 6 mesi e renderti conto che non è cambiato nulla, che tutto è sempre li al suo posto che poi basterebbero due chiacchere inutili per anticipare questi 6 mesi, ma lo sappiamo, dobbiamo farci del male, una volta mi è stato detto “è questa generazione il problema, avete l’incredibile capacità di lasciarvi andare e non lottare per le cose” beh si forse è vero, forse questa è una di quelle frasi che non sentirai dire più, o forse una delle tante prediche che ti vengono fatte, anche questo è soggettivo e tutto rapportato alla nostra visione del mondo, quello che per te può essere blu per me può essere anche verde, ma non importa che qualcuno di noi abbia torto, mi hai detto di schiarirmi le idee, mi hai anche detto che la prossima volta c’avrei pensato due volte, ma probabilmente non lo farò, no no, non mi schiarirò le idee ne ci penserò su due volte, ma fondamentalmente perchè sono così e l’accettarmi per quello che sono è la parte più dura, quindi resto qui fuori ancora un po, potrei anche non rientrare più, il mondo da questa prospettiva è bello o quanto meno diverso di quello che riesco a vedere con i miei occhi[...]Si hai avuto ragione ed io torto e allora? L’importante non è questo, l’importante non so nemmeno io qual’è fattostà che stavolta non starò li a cercare di capire, queste son cose che si trascinano da tanto tempo, una soluzione forse non c’è o forse è proprio vero è un problema generazionale…

Leave a comment

2 Comments.

  1. Ma siamo sicuri che sia proprio immaginario questo amico? Ti vedo un po’ irrequieto in questi giorni…
    Perché non gli parli senza peli sulla lingua?
    Ciao,
    Emanuele

Leave a Reply


[ Ctrl + Enter ]