Finalmente mi decido a chiudere il mio contocorrente postale per migrare in altri lidi più vantaggiosi. A Palermo si sa, certe cose devi avere l’amicizia per ottenerle e quando ho aperto questo conto postale mi sono affidato ad un amico, che, lavorava a circa 9km da casa mia… Vicino casa mia ci sono ben 4 ufficili postali e quando mi sono affidato a quest’amico mi son detto “ma si tanto è solo per aprirlo”. Sapevate che per richiedere il nuovo bancomat e per chiudere il conto bisogna necessariamente recarsi nell’ufficio in cui è stato aperto? Ovviamente il mio “amico” non lavora più li
Quindi sfrutto un sabato mattina come tanti per andare li. L’ufficio postale è ancora più piccolo di come lo ricordassi e essendo in una borgata è pieno di anziani che si divertono a conversare degli argomenti più disparati, coniugando verbi del tipo “eramo” oppure “abbiamo arrivato”. Il servizio postamat non funziona quindi mi si consiglia di prendere il turno per quello generico che tanto fanno tutto. Fiducioso nel vecchietto che me lo consiglia aspetto il mio turno pazientemente…La gente li è inviperita, non hanno ancora capito che devono stare li ad aspettare il loro turno invece di lametarsi per qualunque cosa tipo “signora perchè sta usando quella penna? INQUINA!”, un impiegato si è alzato per andare a bere ed ha rischiato il linciaggio. Arrivato il mio turno mi dirigo verso lo sportello sotto gli sguardi di tutti, saluto con un cordiale “buongiorno” la signora davanti a me che non risponde, ottimo penso, e quindi:
Io: Si guardi dovrei chiudere il contocorrente postale e..
Signora: Ma non lo sa che non si fa qui? Deve prendere la H.
Io: ma la H è fuori uso…
Signora: Ah ma comunque lei non lo può chiudere il conto allo sportello
Io: come no? Mi è stato detto espressamente così da un suo collega di un’altra post…
Signora: certo ora io non so fare il mio lavoro eh? Vi sentite sempre superiori
A quel punto interrompo io la signora perchè proprio non ne potevo più…
Io: vabbene non si preoccupi chiamiamo il direttore e vediamo se questa pagliacciata finisce…
Esce il consulente dalla sua stanzetta e mi dice, “ragazzo il conto lo posso chiudere io ma devi aspettare un’ora che devo finire delle cose”, lo guardo con lo sguardo di un serial killer che brama le sue vittime, ero li pronto ad ucciderlo con la tessera del mio bancomat smagnetizzato e…Una voce celestiale mi salva “ragazzo vieni qui penso io a tutto”. Ero in totale stato confusionario, quella voce soave mi aveva salvato, mi fa cenno di seguirla dentro un corridoio, era molto stretto ed illuminato a tratti da dei neon, il controsoffitto era praticamente senza pannelli per dei lavori che mi venne spiegato duravano da 2 anni ormai, alla fine di questo corridoio una piccola stanzetta con 3 computer, la signora prende tutto il necessario, compila lei i moduli, mi fa apporre le firme, mi offre il caffè, mi fa prelevare i soldi, mi saluta e mi accompagna fino alla porta scorrevole. Uscendo fuori non ho potuto fare a meno di pensare…
Ho conosciuto un angelo…