Ancora una volta il calcio fa da padrone in questo lunedì e ancora una volta fa da padrone in negativo. Come antichi guerrieri il sabato gli Ultras affilano le proprie armi, si perchè il calcio è in secondo piano, si ci dimentica che tutto questo è un gioco e non una guerra, nemmeno dettata da una rivalità accesa sul campo o una indecisione arbitrale, no una rivalità covata e preparata prima, si va li con l’intento di far male, non importa chi sarà a farne le spese è una guerra è in guerra tutto è concesso. Quindi si assale la fazione nemica con armi fortuite (e non) preparate il giorno prima o la mattina stessa, si prende di mira il mezzo di trasporto della tifoseria rivale e bum. Questa volta ne fa le spese un ragazzo di soli 28 anni, travolto dall’autobus che portava i tifosi juventini assalito da quelli del Parma. Ne fa le spese un padre di famiglia che per guadagnare guida l’autobus e viene accusato di omicidio colposo e anche se non verrà poi condannato avrà per sempre sulla coscienza una persona. Ancora una volta una persona è morta per un gioco, il più antico del mondo, sicuramente si faranno i minuti di silenzio negli stadi, si prenderanno provvedimenti da parte di qualunque ente per impedire episodi così. Per quanto? Un mese? Due? Quando capiranno che non basta chiudere gli stadi per impedire tutto questo? Bisogna educare la gente non soltanto reprimerla…
Intanto per me resta inconcepibile morire per un sport…
[tags] Tifoso, Juventus, parma, calcio, diario, riflessioni [/tags]

è sempre la stessa storia.CI SONO I SOLDI DI MEZZO.